IL NASO ELETTRONICO APPLICATO ALLA SALIVA
Uno studio pilota coordinato da Università Sapienza, Policlinico Umberto I, CNR e Università di Roma Tor Vergata dimostra che l’analisi dei composti organici volatili (VOCs) salivari permette di identificare la patologia e monitorarne l’attività senza ricorrere a endoscopie ripetute
Lo studio
L’esofagite eosinofila (EoE) è una malattia infiammatoria cronica immunomediata che colpisce un numero crescente di bambini, costringendoli a frequenti e invasivi esami endoscopici per la diagnosi e il monitoraggio. Una risposta concreta a questa problematica arriva da uno studio pilota pubblicato sulla rivista Life Medicine, che propone un approccio totalmente non invasivo basato sul profilo del “volatiloma” salivare, ovvero l’insieme dei composti organici volatili (VOCs) presenti nella saliva.
La ricerca ha analizzato i campioni salivari di 100 bambini tramite gas cromatografia-spettometria di mobilità ionica (GC-IMS), confrontando i pazienti con EoE non solo con controlli sani, ma anche con bambini affetti da celiachia e gastrite da Helicobacter pylori.
“Grazie all’impiego di algoritmi avanzati di machine learning, abbiamo individuato un panel di 16 molecole volatili in grado di discriminare i pazienti con EoE dai controlli sani con un’accuratezza dell’83,3%, e di distinguerli nettamente dalle altre patologie gastrointestinali con un’accuratezza dell’81,2%”, spiegano Rosamaria Capuano e Corrado Di Natale del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma Tor Vergata. “Mentre alcune molecole fungono da marcatori generali di infiammazione del tratto digerente, composti come il cis-3-hexen-1-ol e il 2-phenylethanol hanno mostrato una specificità unica, permettendo di isolare l’EoE all’interno di un quadro clinico eterogeneo”.
L’aspetto più innovativo risiede nella capacità del test di stratificare la gravità della malattia. “La nostra analisi ha dimostrato che il profilo dei VOCs salivari riflette fedelmente lo stato di attività dell’infiammazione”, sottolineano Christian Barbato e Carla Petrella dell’Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBBC). “Il modello ha infatti distinto le forme attive da quelle non attive con un’accuratezza dell’80%, confermando il legame profondo tra metabolismo, infiammazione e volatiloma”.
Il risvolto clinico è di fondamentale importanza per la gestione dei piccoli pazienti. ” Disporre di un biomarcatore salivare non invasivo potrebbe integrare significativamente la pratica clinica “, conclude Salvatore Oliva dell’Unità di Gastroenterologia Pediatrica del Policlinico Umberto I – Sapienza Università di Roma ” Questo strumento, se validato su più ampia scala, si propone come un promettente supporto per affiancare le procedure endoscopiche nel monitoraggio della malattia, riducendo l’impatto dei controlli seriali sui piccoli pazienti”.
“L’analisi dei VOCs, insieme all’utilizzo del naso elettronico, segna l’inizio di una nuova frontiera bio-medica che sta aprendo promettenti prospettive di indagine clinico-diagnostica in molteplici aree della medicina”, conclude Antonio Minni, Direttore della UOC di Otorinolaringoiatria presso l’Ospedale San Camillo de Lellis, ASL Rieti-Sapienza Università di Roma “Dipartimento BeSSA”.
Come è stato sottolineato recentemente dalla sottoscrizione fra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, di un accordo quadro di collaborazione scientifica, questo studio mette in sinergia le competenze scientifiche e l’eccellenza clinica e assistenziale del Policlinico Umberto I. Un modello di collaborazione capace di accelerare il trasferimento dei risultati della ricerca e di affrontare in modo integrato sfide sanitarie complesse.
Rosamaria Capuano, Carla Petrella, Christian Barbato, Giulia D’Arcangelo, Giusy Russo, Alexandro Catini, Antonio Minni, Corrado Di Natale, Salvatore Oliva, Salivary volatilome profiling in pediatric eosinophilic esophagitis: a pilot study on a non-invasive approach in clinical practice, Life Medicine, Volume 5, Issue 2, April 2026, lnag012, https://doi.org/10.1093/lifemedi/lnag012








