Oggi, 22 luglio la Fondazione “L’Arcobaleno di Marika” APS ha donato un innovativo sistema interattivo per il gioco e la riabilitazione e kit personalizzati per i piccoli pazienti ricoverati
Un reparto ospedaliero può aprirsi al gioco, al movimento e all’esplorazione, rendendo il percorso di cura più accogliente e stimolante. Con questo obiettivo, la UOC di Oncologia e Onco-ematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, diretta dalla Professoressa Loredana Amoroso ha accolto oggi la donazione di strumenti ludico-didattici interattivi destinati ai bambini ricoverati, per rendere il periodo di degenza meno traumatico e più ricco di stimoli educativi e relazionali.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione “L’Arcobaleno di Marika” APS, organizzazione che da anni affianca i piccoli pazienti del Policlinico Umberto I con attività di volontariato e progetti dedicati al benessere e al sostegno dell’infanzia in situazioni di fragilità.
Al centro della donazione vi è il FunFloor Mobile, un innovativo sistema di proiezione interattiva montato su treppiede con ruote, facilmente trasportabile tra stanze di degenza, sale d’attesa, corridoi e aree ludiche del reparto. Grazie a un proiettore ad alta luminosità e a sensori a infrarossi, il dispositivo è in grado di trasformare pavimenti, tavoli e pareti in spazi di gioco e apprendimento immersivi, rispondendo ai movimenti del corpo e all’utilizzo di strumenti interattivi come penne digitali e palline.
Il sistema offre diverse modalità di utilizzo. In modalità pavimento, particolarmente indicata per attività di riabilitazione motoria, i bambini possono interagire con i giochi attraverso passi, salti e movimenti. In modalità tavolo, qualsiasi superficie piana si trasforma in un grande touchscreen che consente di svolgere esercizi cognitivi e di motricità fine, come collegare punti, comporre parole, riconoscere figure o colorare.
La piattaforma mette a disposizione oltre numerosi giochi tematici, dedicati allo sviluppo della logica, della memoria, delle competenze linguistiche, della coordinazione motoria e dell’educazione ambientale. I contenuti sono progettati anche per bambini con bisogni educativi speciali o disturbi dello spettro autistico. Dal punto di vista terapeutico, le attività basate sul movimento contribuiscono a stimolare le funzioni cognitive, ridurre lo stress associato all’ospedalizzazione e rafforzare l’autostima dei piccoli pazienti.
L’iniziativa di solidarietà è stata arricchita anche dalla consegna di kit ludico-didattici individuali destinati a ciascun bambino ricoverato, contenenti materiali creativi, giochi cognitivi, un peluche e un attestato di coraggio, pensati per accompagnare il percorso di cura con un messaggio di vicinanza e incoraggiamento.
L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra il Policlinico Umberto I e il mondo del volontariato e del Terzo Settore, rafforzando l’impegno condiviso verso l’umanizzazione delle cure e la tutela del benessere psicologico ed emotivo dei pazienti in età pediatrica. Attraverso strumenti innovativi e attività dedicate, il gioco si conferma un importante alleato del percorso terapeutico, contribuendo a rendere l’ambiente ospedaliero più accogliente, inclusivo e a misura di bambino.