“Salute della Donna e Prevenzione: approccio multidisciplinare al rischio globale”

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I lavori congressuali coordinati scientificamente dalla professoressa Stefania Basili, dalla professoressa Carla Bruschelli e dalla professoressa Paola Andreozzi

Resoconto congressuale

Si è svolto il 22 – 23 Maggio 2026, presso Aula G. Giunchi del AOU Policlinico Umberto I, il convegno “Salute della donna e prevenzione: approccio multidisciplinare al rischio globale”, promosso dalla prof.ssa Stefania Basili, prof.ssa Paola Andreozzi e prof.ssa Carla Bruschelli.

Il confronto tra professionisti, istituzioni e mondo sanitario con, tra gli altri, l’intervento della dott.ssa Gioia Amadei, Direttrice Amministrativa AOU Policlinico Umberto I, ha posto al centro il tema della prevenzione come asse strategico per la tutela della salute femminile e per la costruzione di percorsi assistenziali realmente integrati.

Un contributo significativo alla riflessione è stato offerto dalla dott.ssa Laura De Vito, che ha richiamato anche l’esperienza del progetto TOBIA quale modello di medicina di precisione, presa in carico delle fragilità e della salute mentale.

Particolare rilievo ha avuto inoltre la tavola rotonda “Ospedale e Territorio” coordinata dalla dott.ssa Maria D’Amico giornalista e portavoce del DG, dedicata all’ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, di ricovero e di dimissione. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare una visione frammentata dell’assistenza, rafforzando il raccordo tra ospedale, medicina territoriale, professionisti sanitari e istituzioni. Proprio da quest’ultime, nella persona di Mario Luciano Crea, presidente della VII commissione – Sanità politiche sociali, integrazione sociosanitaria, Welfare – Regione Lazio, è stato ribadito l’alto valore dei professionisti sanitari che lavorano all’interno dell’AOU Policlinico Umberto I come figure cardine per la messa a terra dei nuovi modelli di prevenzione, cura e continuità ospedale-territorio promossi dalla Regione alla luce delle molteplici nuove aperture delle strutture territoriali “Case della Comunità”.

La continuità delle cure è stata indicata come elemento essenziale per intercettare precocemente i bisogni di salute, ridurre i fattori di rischio, accompagnare le pazienti nei passaggi tra i diversi setting assistenziali e garantire risposte appropriate, sostenibili e personalizzate.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle mediche di medicina generale, alla medicina territoriale e di comunità, con una sessione interattiva finalizzata all’analisi della medicina d’iniziativa nel superamento delle diversità di genere, dell’analisi delle modalità di comunicazione e dei modelli organizzativi per lo sviluppo dell’assistenza di prossimità. È emersa con forza l’importanza di un territorio capace di rendere protagonista la comunità e i pazienti, di farsi luogo attivo di prevenzione, educazione sanitaria, presa in carico precoce e monitoraggio delle condizioni croniche, in stretta integrazione con le competenze specialistiche ospedaliere.

Una specifica attenzione è stata inoltre riservata al ruolo dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale in medicina, con la lettura magistrale della Prof.ssa Clara Balsano e il contributo del Prof. Marco Raoul Marini, in una sessione moderata dalla Prof.ssa Anna Santa Guzzo, che ha richiamato opportunità, limiti e prospettive di integrazione dell’IA nei percorsi clinico-assistenziali.

Gli approfondimenti clinico-specialistici hanno poi consentito di declinare il tema del rischio globale nella salute della donna attraverso focus dedicati all’ambito cardiovascolare, metabolico, riproduttivo, nutrizionale, dermatologico-estetico e cosmetologico, confermando il valore di una presa in carico multidisciplinare e personalizzata.

Il convegno ha ribadito che la salute della donna richiede un approccio globale internistico predittivo fondato sulla collaborazione tra discipline cliniche, sanità pubblica, innovazione tecnologica e organizzazione dei servizi. In questa prospettiva, il Policlinico Umberto I si conferma luogo di confronto e proposta per promuovere modelli assistenziali orientati alla prevenzione, alla medicina di genere e alla continuità ospedale-territorio.

 

 

 

Rassegna on-line

https://www.iltempo.it/general/2026/05/22/news/fondazione-artemisia-ets-e-artemisia-lab-al-centro-del-congresso-sulla-salute-della-donna-e-la-prevenzione-47827959/

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