Sabato 7 marzo, presso l’Azienda Ospedaliero -Universitaria Policlinico Umberto I – Aula Cassano, 2 Clinica medica si svolgerà un importante evento accreditato ecm. Il focus del convegno verterà su: Gestione del paziente cardio-nefrometabolico: l’alleanza professionale fra Medicina Primaria e Medicina Interna.
Per l’iscrizione collegarsi al sito www.clabmeeting.it.

La sfida per la salute pubblica a livello globale è rappresentata dalla gestione dellemalattie croniche non trasmissibili : parliamo di malattie cardiovascolari, tumorali, malattie respiratorie croniche e diabete mellito. Condividono molti fattori di rischio legati a stili di vita non salutari, come una dieta non equilibrata, mancanza di attività fisica, fumo e consumo eccessivo di alcol, lo stress, un sonno non adeguato oltre che fattori fisiologici, psicosociali ed economici.
La sindrome cardionefrometabolica (cardiovascular-kidney-metabolic, CKM) viene definita dall’American Heart Association (AHA) come un disordine sistemico caratterizzato da interazioni fisiopatologiche tra
fattori di rischio metabolici, malattia renale cronica (chronic kidney disease, CKD) e sistema cardiovascolare (CV), in grado di provocare disfunzioni multiorgano ed elevata incidenza di malattie e mortalità CV.
Nei pazienti le patologie cardiovascolari (CVD) coesistono a malattie respiratorie e metaboliche, pertanto peggiora la qualità di vita, peggiora il controllo dei sintomi respiratori (dispnea) si riduce la tolleranza all’esercizio fisico, rispetto ai pazienti con le singole malattie isolate.
L’obiettivo del medico è trattare insieme i fattori di rischio metabolico (ipertensione, ipercolesterolemia, sindrome metabolica, diabete) la CKD e dove coesiste la BPCO.
Sappiamo bene che l’approccio globale alla gestione delle malattie croniche NT va recuperato proprio perché le malattie croniche sono in incremento e sono in incremento i soggetti con più patologie croniche
coesistenti.
Questi dati ci fanno riflettere sul fatto che ridurre il rischio cardiovascolare , ma anche respiratorio ed oncologico vuole dire valutare il paziente a 360°, studiare globalmente il paziente in modo da stabilire i giusti obiettivi terapeutici e trattare tutti i fattori coesistenti utilizzando farmaci che se usati precocemente posso radicalmente cambiare la storia naturale del paziente.
Affinché ciò avvenga, serve una conoscenza profonda della persona ed una visione medica olistica.
Gli attori di questo approccio sono i medici di assistenza primaria ed i medici specialisti in medicina interna i primi essendo i medici della persona e della famiglia sono a conoscenza delle problematiche attuali
e dei fattori di rischio futuri, i secondi con le loro conoscenze olistiche e preparati alla gestione del malato complesso, possono mettere a disposizione percorsi diagnostici terapeutici adeguati.
Forti dell’importanza della presa in carico globale e consapevoli che la gestione delle alterazioni metaboliche sono una parte del rischio generale, scopo di questo corso è rivedere gli obiettivi terapeutici per l’ottimale gestione dell’ipertensione arteriosa, dell’ipercolesterolemia , del Diabete tipo 2 e della BPCO e sancire un’alleanza culturale, scientifica e professionale fra i i medici internisti ed i medici di assistenza primaria.