Impianto cocleare robot-assistito: al Policlinico Umberto I il primo intervento nell’adulto nel Lazio

Precisione micrometrica, minore invasività e migliori prospettive uditive: la chirurgia dell’orecchio entra in una nuova era

L'intervento

Presso  il Policlinico Umberto I è stato eseguito con successo il primo impianto cocleare nell’adulto nella Regione Lazio mediante tecnologia robotica, segnando un traguardo di grande rilevanza scientifica e innovazione clinica nel campo della chirurgia otologica. L’intervento è stato realizzato dall’équipe della UOC di Otorinolaringoiatria e Audiologia composta dal Prof. Daniele De Seta, dalla Prof.ssa Patrizia Mancini e dalla Prof.ssa Francesca Yoshie Russo.

Il primo intervento ha riguardato un paziente affetto da sordità profonda bilaterale, per il quale l’impianto cocleare rappresentava l’unica possibilità di recuperare la percezione dei suoni. Grazie all’impiego delle tecnologie robotiche OTODRIVE e OTOARM, sviluppate dalla MED-EL, e a una pianificazione chirurgica altamente personalizzata, l’elettrodo è stato inserito con tecnica di preservazione in modo atraumatico e sicuro, con l’obiettivo di tutelare al massimo le strutture cocleari e l’eventuale udito residuo. Il paziente è stato dimesso il giorno successivo in ottime condizioni e potrà ora contare su una prospettiva di vita significativamente migliorata, con performance uditive tali da favorire una piena partecipazione alla quotidianità, alle relazioni e alla comunicazione.

“L’introduzione della tecnologia robotica OTODRIVE & OTOARM ci permette di affrontare la chirurgia dell’impianto cocleare con un livello di precisione mai raggiunto prima – sottolinea il Prof. Daniele De Seta –. La possibilità di pianificare ogni dettaglio e di eseguire l’inserimento dell’elettrodo in modo estremamente controllato aumenta la sicurezza dell’intervento e tutela l’udito residuo, offrendo ai pazienti risultati uditivi più naturali e una qualità di vita significativamente migliore.”

Una rivoluzione nella chirurgia dell’udito

L’impianto cocleare robot-assistito rappresenta oggi un vero cambio di paradigma. Non si tratta di un semplice avanzamento tecnologico, ma di un’evoluzione che ridefinisce gli standard di precisione e sicurezza.

La coclea, struttura estremamente delicata e complessa, richiede una precisione che supera le capacità della mano umana. L’ausilio del robot consente di eliminare il tremore fisiologico, controllare la forza di inserimento con sensori ad altissima sensibilità e seguire traiettorie tridimensionali pianificate su misura per ogni paziente. Il risultato è un inserimento dell’elettrodo estremamente accurato, che riduce al minimo il rischio di danno alle strutture interne.

Ogni dettaglio, ogni micron, è determinante. La preservazione dell’udito residuo non rappresenta solo un vantaggio immediato, ma apre prospettive future: migliore percezione dei suoni complessi, possibilità di integrazione con stimolazioni elettro-acustiche e compatibilità con le tecnologie emergenti.

La chirurgia robotica, in questo senso, non guarda soltanto al risultato immediato, ma alla qualità della vita del paziente nel lungo periodo.

L’introduzione della robotica consente inoltre di rendere la procedura più standardizzata, riproducibile e misurabile. Questo significa poter garantire elevati livelli di qualità e sicurezza su scala più ampia, favorendo la diffusione delle migliori pratiche cliniche anche oltre i centri di eccellenza.

La minore invasività dell’intervento si traduce in una riduzione del trauma chirurgico, con conseguente diminuzione dell’infiammazione e tempi di recupero più rapidi. I pazienti possono beneficiare di un adattamento più naturale al suono e di un ritorno più veloce alle attività quotidiane.

 

 

 

 

Una nuova frontiera già realtà

L’esperienza del Policlinico Umberto I conferma come la chirurgia robot-assistita in otologia sia ormai una realtà concreta. Il chirurgo resta al centro del processo decisionale e operativo, mentre la tecnologia rappresenta uno strumento avanzato che amplifica precisione e controllo.

Insieme, competenza clinica e innovazione tecnologica permettono di raggiungere un obiettivo fondamentale: restituire ai pazienti la possibilità di ascoltare, comunicare e vivere pienamente la propria quotidianità.

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