Nuova Terapia Intensiva ad Alto Biocontenimento: il Policlinico Umberto I nel futuro della cura

Competenze avanzate, tecnologie innovative e ambienti umanizzati per la gestione delle emergenze cliniche più complesse

L'evento

Il 15 luglio 2026, alla presenza del Presidente della Regione Lazio –  Francesco Rocca, della Rettrice dell’Università “Sapienza” – Antonella Polimeni e del Direttore Generale del Policlinico Umberto I – Fabrizio d’Alba è stata inaugurata la nuova Terapia Intensiva ad Alto Biocontenimento.

La struttura,  afferente al Dipartimento Emergenza-Accettazione, Anestesia e Aree Critiche diretto dal Prof. Francesco Pugliese, è dotata di  20 posti letto, finanziata con 3,7 milioni di euro provenienti dal Decreto-Legge 34/2020 e successivamente integrati nel PNRR, rappresenta un investimento strategico nella sicurezza e nell’innovazione.

Il nuovo reparto è stato progettato per garantire elevati standard di sicurezza nella gestione dei pazienti affetti da patologie infettive ad alta trasmissibilità, ma anche persone particolarmente fragili o immunocompromesse.

“Oggi inauguriamo molto più di un nuovo reparto: consegniamo alle cittadine e ai cittadini una struttura che rappresenta un investimento nella sicurezza e nell’innovazione», ha dichiarato il Direttore generale Fabrizio d’Alba «questa Terapia Intensiva è il primo tassello del nuovo Policlinico: un ospedale moderno, sostenibile e umano, dove tecnologia e qualità dell’assistenza procedono insieme”.

“Questa struttura rafforza la rete dell’emergenza regionale e consegna al Servizio sanitario del Lazio un reparto capace di affrontare le sfide della medicina intensiva del presente e del futuro”, ha aggiunto d’Alba. “Ogni nuovo reparto è un passo avanti nel percorso di rinnovamento del Policlinico Umberto I e un investimento concreto nella sanità pubblica. Questa terapia intensiva è stata progettata per rispondere sia all’attività ordinaria sia a eventuali situazioni straordinarie, come una pandemia. Nasce dall’esperienza maturata durante la pandemia ma guarda al futuro per un ospedale sempre più moderno, sicuro, sostenibile e umano, dove innovazione tecnologica e qualità dell’assistenza procedono assieme”.

Ha moderato Gabriella Facioni

Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca è così intervenuto: “Oggi, davvero, è un momento significativo: questa è una terapia intensiva straordinariamente tecnologica, ma anche ben distribuita, perché i percorsi all’interno delle strutture ospedaliere sono qualcosa di fondamentale. Devo dire che qua è stato fatto un lavoro d’eccellenza, vedo molto entusiasmo anche da parte dei professionisti. Volevo sottolineare che qui si aggiungono ulteriori 8 anestesisti di nuova assunzione e 50 infermieri dedicati a questa terapia intensiva, che quindi, insomma, risponderà perfettamente anche alle esigenze di alta intensità assistenziale che accompagnano una struttura sanitaria importante come il Policlinico Umberto I”.

Per Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza, “La Sapienza svolge un ruolo di primaria importanza nei processi di ammodernamento del Policlinico Umberto I e l’inaugurazione della nuova Terapia Intensiva ad Alto Biocontenimento testimonia una svolta importante per il miglioramento dell’assistenza, il consolidamento a livello nazionale del Policlinico Umberto I e la formazione dei futuri medici. I venti nuovi posti letto garantiranno maggiore sicurezza per le persone fragili: vite che potranno essere salvate e ulteriori sofferenze che potranno essere evitate. Oggi si dimostra come si può trasformare quel dolore in una capacità stabile di cura e di protezione. Il nuovo reparto è frutto della collaborazione tra Regione Lazio, Policlinico e Sapienza, un metodo di governo condiviso che si sta traducendo in risultati concreti e tangibili”.

La nuova struttura è progettata per gestire in sicurezza pazienti con patologie infettive ad alta trasmissibilità, pazienti fragili o immunocompromessi, che necessitano di protezione dall’ambiente esterno. Ogni posto letto è inserito in un sistema che integra isolamento avanzato, controllo della pressione degli ambienti, percorsi dedicati per ridurre il rischio di infezioni correlate all’assistenza

Particolarmente rilevanti le camere singole con zona filtro, che permettono un isolamento bidirezionale: proteggere il paziente o proteggere l’ambiente circostante, a seconda delle necessità cliniche. Il reparto è dotato di apparecchiature avanzate per la gestione dei casi più complessi: insufficienza respiratoria grave, supporto extracorporeo ECMO, shock cardiogeno e assistenza ventricolare meccanica, insufficienza multiorgano, dialisi continua e depurazione epatica.

Il monitoraggio è garantito da un sistema integrato di telemetria multiparametrica e videosorveglianza a circuito chiuso, che consente un controllo continuo e centralizzato dei pazienti.

Non solo tecnologia: il reparto è stato progettato con grande attenzione all’umanizzazione delle cure: ambienti luminosi con luce naturale, zone filtro che permettono l’accesso protetto dei familiari, sala d’attesa dedicata, sala colloqui riservata per garantire privacy e supporto nei momenti più delicati.

La nuova Terapia Intensiva potrà contare su anestesisti presenti 24 ore su 24, infermieri, fisioterapisti, psicologi, specialisti delle diverse discipline del Policlinico. Una squadra completa, capace di affrontare le situazioni più critiche con competenza e tempestività.

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