Il 14 maggio 2026, l’Aula Giunchi è stata sede della prima edizione di “Prevenzione e controllo della Malattie trasmissibili nel paziente multimorbido e fragile”.
I lavori congressuali sono stati aperti dal Direttore DAI Medicina Interna, Scienze Endocrino-metaboliche e Malattie Infettive Prof. Claudio Mastroianni e dalla Direttrice Sanitaria dell’AOU Policlinico Umberto I dottoressa Maria Augurusa che insieme hanno sottolineato l’attenzione dell’Azienda Ospedaliera al tema ed il sostegno alle tante attività in atto. E soprattutto la necessità di un costante aggiornamento unito alla collaborazione tra specialisti all’interno dell’Azienda Ospedaliera e all’esterno con il territorio.
La prima sessione è iniziata con la relazione della professoressa Alessandra Oliva sullo stato dell’arte dell’antibiotico resistenza e mostrato i positivi risultati di protocolli sperimentali attivi oggi nel Policlinico per ridurre l’uso inappropriato della terapia antibiotica.
A seguire la professoressa Anna Santa Guzzo ha illustrato tutte le attività sviluppate presso l’ Azienda per diffusione delle Buone Pratiche clinico-assistenziali per offrire agli operatori sanitari informazioni sulle condizioni che possono rappresentare un rischio per i pazienti e le azioni da intraprendere per la prevenzione degli eventi avversi. Ha sottolineato l’importanza del lavoro in TEAM soprattutto con gli Infettivologi e la cultura della prevenzione. Nella seconda sessione il dottor Alessandro Lazzaro ha esposto le strategie vaccinali nell’adulto sottolineando che l’ospedale dovrebbe avere una funzione centrale sfruttando il periodo di degenza per i richiami che spesso vengono dimenticati. Interessante è stato il focus sulla TBC magistralmente condotto dal dottor Giancarlo Ceccarelli: malattia spesso ritenuta del passato ma in realtà ancora molto presente. Nella terza sessione si affronta il grande tema dell’HIV. La professoressa Gabriella D’Ettore nella sua lettura magistrale da ricordato la fisiopatologia dello stato infiammatorio del soggetto con HIV e quindi l’importanza di identificare le age-associated comorbidities mentre il dottor Marco Ridolfi ha esposto tutte le attuali strategie di prevenzione sia pre che post esposizione. L’incontro è terminato con una vivace tavola rotonda dove la dott.ssa Moretti, MMG, ha posto all’attenzione della platea una serie di casi clinici accendendo il dibattito sulle possibili opzioni terapeutiche nel rispetto delle attuali linee guida relative al contenimento. Magistrale la moderazione delle sessioni condotte dai professori Roberto Cangemi, Giancarlo Iaiani, Ivano Mezzaroma e Maria Ciardi.
Le conclusioni ed i messaggi da portare a casa , affidati alla dottoressa Paola Andreozzi, hanno evidenziato l’efficacia del corso di aggiornamento che ha permesso il confronto tra vari attori del processo delle Cure e che il contrasto alle infezioni correlate all’assistenza, nei vari setting assistenziali, che colpisce soggetti multimorbidi e fragili, si realizza soprattutto sviluppando la cooperazione, il coordinamento e l’integrazione tra professionisti ospedalieri e territoriali. Al termine un arrivederci alla seconda edizione.









