La realizzazione del nuovo Policlinico Umberto I di Roma entra finalmente nella sua fase decisiva. Nell’Aula magna dell’Università Sapienza è stata presentata la proposta di rigenerazione architettonica e urbana che ridisegnerà completamente il più antico policlinico d’Italia, fondato nel 1888. Un investimento da 1 miliardo di euro, messo a disposizione dall’Inail e assegnato alla Regione Lazio, permetterà di trasformare l’attuale complesso in un moderno campus sanitario e universitario all’avanguardia, capace di competere con i migliori modelli europei.
A illustrare la visione e i dettagli dell’intervento sono stati il Presidente della Regione Lazio, on. Francesco Rocca, la Rettrice della Sapienza, prof.ssa Antonella Polimeni, e il Direttore Generale del Policlinico Umberto I, dott. Fabrizio d’Alba, insieme all’assessore capitolino all’Urbanistica, on. Maurizio Veloccia. Una convergenza istituzionale rara, che ha permesso di superare anni di tentativi, ritardi e soluzioni rimaste sulla carta.
Il cuore del progetto è la costruzione di un unico grande blocco ospedaliero all’interno dell’attuale perimetro, capace di integrare funzioni oggi disperse in decine di edifici. La gara per l’affidamento è prevista entro il 2026, mentre l’avvio dei lavori è fissato al 2027. La durata stimata è di almeno quattro anni, con l’obiettivo di consegnare il nuovo Policlinico tra la fine del 2030 e l’inizio del 2031.
Il Presidente Rocca ha parlato di «una svolta attesa con ansia», sottolineando che l’ospedale non chiuderà mai durante i lavori: solo cinque edifici saranno direttamente coinvolti e la riduzione temporanea dei posti letto sarà minima. Al termine dell’intervento, la capacità ricettiva aumenterà fino a 1.170 posti letto, contro gli attuali 1.050. Rocca ha inoltre evidenziato come la rigenerazione dell’area porterà alla nascita di «uno dei più belli campus universitari d’Europa», grazie al recupero delle palazzine storiche che diventeranno studentati, laboratori e spazi per la ricerca.
La Rettrice Polimeni ha definito il progetto «motivo di grande soddisfazione», frutto di un lavoro complesso che ha conciliato esigenze assistenziali, formative e di tutela del patrimonio artistico e archeologico. La proposta, ha spiegato, si fonda su una visione strategica che integra clinica, accademia e innovazione, restituendo coerenza funzionale e qualità tecnologica a un complesso che rappresenta un punto di riferimento nazionale.
La razionalizzazione degli spazi e la prossimità tra strutture sanitarie e universitarie creeranno un ambiente ideale per la formazione dei professionisti della salute e per lo sviluppo della ricerca scientifica, in particolare quella traslazionale, che richiede un dialogo costante tra laboratorio e clinica.
Il Direttore Generale d’Alba, ha sottolineato come l’attuale Policlinico non sia più adeguato agli standard moderni: «Paghiamo l’inerzia di decenni. Questo progetto non è solo la risposta ai problemi strutturali, ma l’opportunità per elevare gli standard assistenziali e creare un luogo dove i professionisti vorranno venire a lavorare. Le prossime fasi prevedono la redazione del Documento di indirizzo alla progettazione e del documento di fattibilità tecnico-economica, passaggi necessari per avviare la gara.»
L’assessore Veloccia ha espresso grande soddisfazione per un progetto che non riguarda solo l’ospedale, ma l’intero quartiere: l’area sarà trasformata in una vera e propria “città-giardino”, con spazi verdi, percorsi pedonali e una nuova qualità urbana. Il nuovo Policlinico Umberto I non sarà dunque soltanto un ospedale moderno, ma un ecosistema integrato di cura, formazione e ricerca, un’infrastruttura strategica per la sanità italiana e un simbolo della rinascita urbana della Capitale.
La proposta di rigenerazione architettonica e urbana del Policlinico Umberto I nasce da un intenso lavoro congiunto coordinato in un tavolo tecnico interistituzionale che ha coinvolto Regione Lazio, Sapienza Università di Roma, Roma Capitale, l’Azienda ospedaliero-universitaria e la Soprintendenza speciale di Roma. Il progetto, pienamente condiviso sotto il profilo tecnico e strategico, è stato formalizzato in una nota firmata dalla rettrice Antonella Polimeni e dal direttore regionale Andrea Urbani.
La visione progettuale, sviluppata dalle professoresse Anna Maria Giovenale e Guendalina Salimei insieme a un gruppo di giovani ricercatori della Sapienza, prevede la creazione di un unico fronte edilizio sul viale dell’Università, con volumi collegati tra loro e destinati a ospitare tutte le principali funzioni sanitarie: degenze mediche e chirurgiche, blocco operatorio, terapia intensiva, pronto soccorso, diagnostica per immagini, poliambulatori e servizi di accoglienza.
Il piano include anche la pedonalizzazione del viale del Policlinico, un parcheggio interrato, nuovi percorsi pedonali e una pavimentazione in pietra che distingua le aree di transito da quelle riservate alle ambulanze. Grande attenzione è dedicata al verde, con nuovi spazi paesaggistici interni ed esterni, e alla valorizzazione dei reperti archeologici oggi non accessibili.
Il nuovo monoblocco ospiterà tutte le degenze (eccetto la pediatria, che avrà un polo dedicato) e i servizi diagnostico-terapeutici. I padiglioni storici, non più destinati ad attività cliniche, saranno riconvertiti in spazi universitari: aule studio, residenze per studenti, aree benessere, punti ristoro, alloggi per visiting professor, oltre a funzioni amministrative e servizi territoriali. L’obiettivo è creare un vero campus integrato nel cuore della città.
L’intervento, finanziato con 1 miliardo di euro messo a disposizione dall’Inail, punta alla salvaguardia e valorizzazione del complesso storico: rimozione delle superfetazioni, recupero dell’impianto originario, riqualificazione dei padiglioni e demolizione degli edifici privi di valore. Il progetto restituirà al Policlinico la sua identità di “città giardino”, con aree verdi accessibili, cortili attrezzati, percorsi ombreggiati e tetti verdi, pensati per favorire cura, incontro e conoscenza.





Fotografie di Stefania Sepulcri
Ufficio Stampa Sapienza