Si svolgerà il 21 febbraio 2025 a Roma presso Palazzo Corsini – Via della Lungara, 10 il convegno

“LA CRISI DEI SERVIZI SANITARI UNIVERSALISTICI: PAESI A CONFRONTO”

Comitato ordinatore: Elena CATTANEO (Lincea, Università di Milano), Francesco LONGO (Università Bocconi, Milano), Massimo LUCIANI (Linceo, Sapienza Università di Roma), Carlo PATRONO (Linceo, Università Cattolica, Roma), Paolo VINEIS (coordinatore, Linceo, Imperial College London), Ignazio VISCO (Linceo, Governatore onorario della Banca d’Italia).

PROGRAMMA

Vi sono segnali di crisi dei servizi sanitari pubblici in diversi paesi europei. In Italia, il valore del Fondo Sanitario Nazionale, basato sulla fiscalità generale, è sostanzialmente inferiore alla percentuale di PIL investita nella maggior parte dei sistemi sanitari europei che si fondano sui principi di solidarietà e giustizia distributiva, anche se l’Italia ha la più alta prevalenza di anziani in Europa (il 24% della popolazione ha più di 65 anni). La situazione di sofferenza del servizio sanitario pubblico dà origine a un incremento della spesa privata, che ammonta a 41 miliardi di euro all’anno per l’assistenza sanitaria (cui aggiungere 25 miliardi all’anno per l’assistenza a lungo termine degli anziani), verso 128 miliardi per l’assistenza sanitaria pubblica. Questo rapporto tra spesa pubblica e spesa privata può rappresentare una minaccia al principio dell’universalismo che è alla base del SSN. La spesa sanitaria privata è infatti fortemente disomogenea tra le regioni italiane (ad esempio, 800 euro a persona nelle regioni settentrionali come la Lombardia e l’Emilia-Romagna contro 300 euro a persona nelle regioni meridionali come la Calabria).

Si dice spesso che in Italia c’è carenza di medici, ma questo non è realmente vero. La densità medica italiana (4 medici per 1000 abitanti) è superiore a quella del Regno Unito (3 medici per 1000 abitanti) o della Francia (3,3 medici per 1000 abitanti). Ciononostante, esistono ampie lacune nella formazione specialistica, in particolare in discipline come medicina d’urgenza ed emergenza, medicina di comunità e cure primarie, anatomia patologica, chirurgia generale e altre. Il problema non è la carenza di medici in generale, ma la carenza di specialisti in alcune discipline, che può essere attribuita alla scarsa attrattività di queste specializzazioni. Al contrario, le discipline che offrono opportunità nel settore privato, come la dermatologia, l’oftalmologia e la cardiologia, non mostrano segni di crisi; in sostanza, vi sono distorsioni nella allocazione delle risorse di personale dovute agli incentivi del mercato sanitario privato. Si assiste in effetti a una emorragia dal settore pubblico verso quello privato, non solo per le retribuzioni relativamente basse rispetto ad altri paesi, ma anche per aspetti gestionali, organizzativi e amministrativi e per la cronica mancanza di personale non medico. La carenza è particolarmente importante per il settore infermieristico, e questo è un problema cronico del nostro paese. Una conseguenza dell’emorragia dal pubblico al privato è l’estensione delle liste d’attesa e un certo grado di elusione della risposta ai problemi sanitari specialmente dei meno abbienti. È apparentemente crescente il numero di cittadini che rinunciano alle cure per le attese troppo lunghe e per l’incapacità di far fronte ai propri problemi sul mercato privato.

Scopo del seminario è mettere a confronto diversi sistemi sanitari europei e i loro problemi, in parte comuni e in parte diversi. Si mira anche a fare luce su temi controversi come la carenza di personale, le liste d’attesa e la carenza di fondi per investimenti. Nelle conclusioni si proporranno potenziali soluzioni da condividere con i decisori pubblici.

Programma

Venerdì 21 febbraio

10.00 Saluto della Presidenza dell’Accademia Nazionale dei Lincei

L’Italia

10.10 Paolo VINEIS (Linceo, Imperial College London): Introduzione
10.25 Francesco LONGO (Università Bocconi, Milano): Il finanziamento dei servizi sanitari europei
10.45 Ottavio DAVINI (Ospedale Molinette Torino): L’appropriatezza
11.05 Marcello CRIVELLINI (Politecnico di Milano): Gli aspetti legislativi della regionalizzazione e dell’autonomia differenziata
11.25 Coffee break

11.40 Giuseppe REMUZZI (Linceo, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS): Possiamo permetterci di non avere un servizio sanitario pubblico?
12.00 Paola DI GIULIO (Università di Torino): Il personale infermieristico
12.20 Anna ODONE (Università di Pavia): L’organizzazione del SSN e i suoi problemi
12.40 Silvio GARATTINI (Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” Milano): Uso e costo dei farmaci
13.00 Discussione generale
13.30 Intervallo

14.30 Franco LOCATELLI (Università Cattolica, Roma): Il trasferimento nella pratica delle nuove tecnologie terapeutiche
14.50 Americo CICCHETTI (Ministero della Salute, Roma): Il punto di vista del Ministero della Salute
15.10 Francesco FORASTIERE (direttore scientifico di “Epidemiologia e Prevenzione”): La prevenzione negletta
15.30 Andrea PICCIOLI (Istituto Superiore di Sanità, Roma): La ricerca nel SSN
15.50 Coffee break

Esperienze internazionali

16.10 Luigi SICILIANI (York University): The crisis of the NHS
16.30 Stefano SCARPETTA (OCSE, Parigi): Presentazione di “Health at a Glance: Europe 2024 OECD”
16.50 Discussione generale

ROMA – PALAZZO CORSINI- VIA DELLA LUNGARA, 10
Segreteria del convegno: convegni@lincei.it – http://www.lincei.it

Tutte le informazioni per partecipare al convegno sono disponibili su:
https://www.lincei.it/it/manifestazioni/la-crisi-dei-servizi-sanitari-universalistici-paesi-confronto

Per partecipare al convegno è necessaria l’iscrizione online

Fino alle ore 10 è possibile l’accesso anche da Lungotevere della Farnesina, 10

I lavori potranno essere seguiti dal pubblico anche in streaming

L’attestato di partecipazione al convegno viene rilasciato esclusivamente a seguito di partecipazione in presenza fisica e deve essere richiesto al personale preposto in anticamera nello stesso giorno di svolgimento del convegno

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