L'iniziativa
Il 29 settembre è stato presentato al Policlinico Umberto I il progetto “Immersione nel Benessere – Le Secche di Tor Paterno al Policlinico Umberto I”, nato dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I e RomaNatura, ente gestore dell’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno. A presentare il progetto, il Direttore Generale, Fabrizio d’Alba e il Presidente di RomaNatura, Marco Visconti.

L’iniziativa si propone di portare all’interno dell’ospedale la bellezza, i colori e l’atmosfera del mare, trasformandoli in un’esperienza di benessere, scoperta ed evasione per pazienti, operatori sanitari e visitatori durante il percorso di cura.

Presidente di RomaNatura, Marco Visconti

E’ rivolta in particolare ai pazienti della Pediatria e del Day Hospital Oncologico. Grazie a visori VR e contenuti immersivi a 360 gradi, adulti e bambini potranno esplorare virtualmente i fondali dell’area marina protetta, osservando fauna e paesaggi subacquei accompagnati dai suoni del mare. Il progetto punta a favorire rilassamento, distrazione positiva e benessere emotivo, contribuendo all’umanizzazione degli spazi di cura e alla riduzione di stress e ansia attraverso un modello innovativo potenzialmente replicabile in altri contesti ospedalieri.

Studenti del Convitto Nazionale

Per qualche minuto, il Salone della direzione generale si è trasformato idealmente in un fondale marino. Attraverso le immagini a 360 gradi, i partecipanti hanno potuto esplorare il paesaggio sommerso dell’Area Marina Protetta, osservando la fauna marina, le rocce, la vegetazione e il movimento dell’acqua, accompagnati dai suoni del mare.
Un’esperienza che ha permesso di comprendere concretamente come funzionerà il progetto quando entrerà nei percorsi assistenziali del Policlinico Umberto I.
La tecnologia diventa così un ponte tra due mondi apparentemente lontani: quello dell’ospedale e quello della natura. Da una parte i luoghi della cura, dall’altra un ambiente fatto di colori, movimento e silenzio, capace di offrire per alcuni minuti una prospettiva completamente diversa.
La presenza degli studenti del Convitto Nazionale ha aggiunto alla giornata anche una dimensione di incontro e di scoperta. Per i ragazzi, l’esperienza è stata un’occasione per conoscere da vicino un patrimonio naturale del territorio e sperimentare le possibilità offerte dalla realtà virtuale; per i professionisti dell’Umberto I, un modo per vedere concretamente come questa tecnologia potrà essere inserita nell’esperienza quotidiana dei pazienti.
Dopo la prova, l’attenzione è tornata al significato del progetto e alle sue possibili applicazioni nei reparti. Nel day hospital Oncologico, i visori potranno accompagnare i pazienti durante le infusioni, le attese e alcuni momenti di supporto. In Pediatria, potranno invece diventare uno strumento di distrazione durante le attese o le procedure, ma anche un’occasione di gioco e di educazione ambientale.
È proprio questa la particolarità di “Immersione nel Benessere”: non portare semplicemente una tecnologia dentro l’ospedale, ma utilizzarla per creare un’esperienza.
Un’esperienza nella quale innovazione, natura e cura della persona si incontrano.








