I provvedimenti contro la legionella
__________________________________________________
Negli ultimi anni il Policlinico Umberto I, ingiustamente, è stato oggetto di attacchi mediatici per il problema della legionella, quando invece la sorveglianza e le misure preventive messe in atto in questo ospedale costituiscono un riferimento, e non una criticità. Nell’arco di 4 anni si sono verificati due casi di polmonite da Legionella Pneumophila tra i pazienti ricoverati: uno nel 2006 e l’altro nel 2007. Un terzo “evento”, alla luce delle evidenze raccolte, non è stato confermato come caso di legionellosi. L’azione che è stata attuata dall’Azienda, tramite la Direzione Sanitaria e con il supporto del Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO), per la gestione della problematica connessa al rischio di legionellosi nosocomiale, è sinteticamente descritta nella tabella seguente.
MISURE DI PREVENZIONE ADOTTATE
Recepimento, diffusione e attuazione delle norme previste nelle normative vigenti:
- Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi del 4 aprile 2000
D.M. 433 del 22 dicembre 1990 (trattamento delle acque)
- D.Lgs del 2 febbraio 2001 e successiva modifica con D.Lgs n. 27 del 2 febbraio 2002 (direttiva relativa alla qualità delle acque)
- Linee guida recanti indicazioni ai laboratori con attività di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della legionellosi del 13 gennaio 2005
Interventi di decontaminazione dell’impianto idrico, campionamenti ambientali e misure di prevenzione:
- Bonifica iniziale con clorazione shock, seguita dall’attivazione di clorazione in continuo;
- Effettuazione di controlli microbiologici, chimici e chimico/fisici ambientali periodici per la valutazione della contaminazione dell’acqua da legionella e/o altri agenti microbiologici e per la valutazione del cloro residuo per un totale di 1.054 campionamenti;
- Interventi di manutenzione (straordinaria e periodica) su impianto idrico da parte del Servizio Tecnico; Sostituzione rompigetto dei punti terminali;
- Trattamento mensile di decalcificazione e disinfezione sui punti terminali da parte del personale delle UU.OO. con registrazione di intervento effettuato;
- Introduzione di presidi per O2 terapia (sistemi monopaziente preriempiti con acqua sterile);
Sorveglianza delle polmoniti nosocomiali con scheda di segnalazione del caso ed esecuzione Antigene urinario su tutti i casi;
- monitoraggio dell’evento “infezione ospedaliera”;
- revisione delle procedure assistenziali a maggiore rischio di infezione;
- formazione degli operatori sanitari;
Revisione delle procedure assistenziali;
- revisione e standardizzazione delle procedure assistenziali a maggiore rischio di infezione ospedaliera, alla luce della realtà epidemiologica locale e delle più accreditate raccomandazioni.
Formazione degli operatori sanitari;
- confronto sulle evidenze in materia di infezioni ospedaliere e condivisione di nuove linee-guida, protocolli e procedure.
Modalità di diffusione dei risultati:
Comunicazione interna:
evento formativo “Legionellosi: un pericolo silente”
Ed. 0 13 Marzo 2007 Ed. 1 12 Giugno 2007
Comunicazione esterna:
- Diffusione “Caso di buona pratica” ASSR “Il controllo della Legionellosi in ospedale” Aprile 2008;
- Presentazione Poster Convegno ANMDO;
- Relazione 3° Forum Risk Management in Sanità Arezzo, Novembre 2008
Una considerazione conclusiva ci porta a dire che, alla luce delle verifiche cliniche e medico-legali messe in atto dai medici del nostro ospedale e dopo una attenta revisione della letteratura scientifica internazionale sull’argomento, il Policlinico Umberto I adotta un sistema di sorveglianza che “cerca” i casi di legionella, per curarli precocemente:
- da alcuni anni si esegue di routine l’antigenuria per Legionella (test standard per la diagnosi) in tutti i casi di sospetta polmonite, sia che questa sia stata contratta in comunità sia, e a maggior ragione, che sia insorta dopo giorni dal ricovero.
- per disposizione della Direzione Sanitaria e in ottemperanza alle indicazioni del CIO aziendale, tutti i pazienti con polmonite nosocomiale vengono trattati immediatamente con una terapia antibiotica che comprenda un farmaco anti-Legionella, almeno fino a che l’infezione non venga esclusa dalla negatività dell’antigenuria.
La sorveglianza in atto nel nostro Ospedale consente di evidenziare un problema ubiquitario, che coinvolge tutte le strutture ospedaliere, vecchie e nuove, italiane e straniere.
Sarebbe utile conoscere dalle aziende che producono il kit diagnostico per l’antigenuria per Legionella quanti ordini ricevano da altre istituzioni ospedaliere. Ciò permetterebbe di capire se il problema altrove non appare perché non c’è o semplicemente perché non viene cercato.