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Donazione organi:

Donazione organi: crescono le dichiarazioni di consenso

Cagliari tra le grandi città, Sondrio tra tutti i capoluoghi di provincia, la Valle d'Aosta tra le regioni: sono le realtà più "virtuose" d'Italia secondo l'Indice del Dono 2019, il rapporto elaborato dal Centro nazionale trapianti per valutare i risultati della raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti attraverso il rilascio o il rinnovo della carta d'identità elettronica. L'analisi del Cnt ha messo in fila i numeri realizzati dai 6.274 comuni nei quali è possibile registrare la volontà alla donazione, con una copertura del servizio pari al 92% della  popolazione residente.

Complessivamente le dichiarazioni registrate finora nel Sistema informativo trapianti sono arrivate a quota 6.788.457: 5.209.477 consensi e 1.578.980 opposizioni. Sul podio delle città più grandi ci sono anche Sassari e Pordenone. Tendenzialmente meno alti i valori raggiunti dalle città maggiori: il risultato migliore è quello di Firenze (17ma), mentre Milano è 57ma e Roma 64ma. Quasi tutti centro-meridionali i capoluoghi con gli indici del dono più bassi: Napoli è in 104ma posizione, mentre chiudono la classifica Foggia, Crotone e Teramo. Il gap tra Nord e Sud in tema di volontà alla donazione emerge anche nel confronto tra le regioni: l'indice più alto del 2019 lo ottiene la Valle d'Aosta, sotto la media nazionale invece Campania, Sicilia e Calabria, tutte con tassi di consenso inferiori al 60%.

A Roma, presso il Policlinico Umberto I in occasione della "Giornata divulgativa sulla donazione di organi e tessuti" il Coordinamento Locale Trapianti ha organizzato un punto d'informazione all'interno dello spazio occupato dalla struttura.

I trapianti d'organi e tessuti sono una delle dimostrazioni più rilevanti del progresso della medicina nella cura di un grande numero di malattie per le quali non esiste alcuna soluzione alternativa. I progressi delle tecniche chirurgiche e la scoperta di nuovi farmaci che migliorano la tolleranza dell'organo trapiantato nel ricevente, hanno fatto sì che migliaia di malati oggi possano beneficiare con successo di un organo o tessuto trapiantato. Tuttavia le donazioni non sono ancora sufficienti a coprire la domanda che continua a essere fortemente sproporzionata rispetto all'offerta. Ne consegue che purtroppo molti malati muoiono o vivono con tante limitazioni.

Grazie alla Legge 1 aprile 1999 n. 91, l'Italia ha sviluppato negli ultimi anni un modello efficace per la donazione e il trapianto di organi che ha permesso al nostro Paese di raggiungere una buona posizione a livello europeo.

Diventa però necessario continuare a sensibilizzare le persone sul fatto che la collaborazione di ciascuno di noi in questo campo è fondamentale per poter diminuire il divario tra la disponibilità e la necessità di organi. Parliamone con le persone che conosciamo, a cominciare dalle più vicine. Confrontiamoci, se necessario, per chiarirci le idee. Parliamone subito, perché in certi momenti diventa difficile. E teniamo presente che un organo che a noi o a un nostro caro purtroppo non serve più, per un'altra persona può significare continuare a vivere.

Per info: www.aido.it







Pubblicato sul portale il: 06/12/2019 22:48:35
Ultima modifica: 06/12/2019 22:51:01
Autore: Daniele Romeo


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